Quando rivolgersi allo psicologo

Rivolgersi ad uno psicologo può essere opportuno in tutti quei casi in cui si sta affrontando un grosso cambiamento o attraversando un momento di difficoltà; o in generale se da lungo tempo si sperimenta una condizione di malessere e disagio, non necessariamente sintomatico, che invade la propria vita e in cui, nonostante gli sforzi per venirne fuori, sembra essere smarrita la propria capacità di farvi fronte, con ripercussioni sulla qualità e progettualità esistenziale, sul lavoro e sulla possibilità di instaurare e/o preservare relazioni significative.

Può essere inoltre opportuno, se non necessario, rivolgersi ad uno psicologo/psicoterapeuta in caso di: ansia, panico, disturbi dell’umore e depressione, disturbi ossessivi e/o compulsivi, stati fobici, disturbi dell’alimentazione, dipendenza da sostanze o relazionale, difficoltà nella socializzazione, somatizzazione o problemi psicosomatici, problematiche di tipo identitario o della personalità, della sfera sessuale, disagio o malessere protratto conseguente all’essere stati protagonisti di un evento traumatico.

A seguito della richiesta di una consulenza psicologica  e dopo un necessario approfondimento preliminare, sarete orientati rispetto al trattamento per voi più adeguato.