Sostegno Psicologico

Il sostegno psicologico è un’attività di supporto che lo psicologo svolge nei confronti di persone che vivono un momento di disagio o crisi personale, che stanno affrontando un momento di difficoltà per un problema specifico, collegato alla fase evolutiva che stanno attraversando (ad es. adolescenza, genitorialità, terza età) o a problemi legati ad un cambiamento inatteso in campo lavorativo o relazionale (ad es. perdita del lavoro, trasferimento, tradimento, separazione etc.) o a traumi psichici di varia natura (ad es. conseguenti a problemi fisici, incidenti, malattie, abusi, violenze sessuali,  disturbi fisici o psichici di familiari o persone care).

L’obiettivo è quello di raggiungere e mantenere uno stato di benessere ritenuto accettabile, valorizzando e facendo leva sui punti di forza del cliente. Richiede un numero contenuto di incontri, ma può avere una durata variabile a seconda delle necessità.

Un percorso di sostegno fornisce prima di tutto un supporto e consente l’espressione e l’elaborazione di pensieri e vissuti emotivi. L’obiettivo è quello di mettere a fuoco quali sono gli elementi centrali del problema che la persona sta vivendo nel momento presente, definendo i possibili percorsi e obiettivi per far fronte e/o superare la crisi in atto.

Trattandosi di un lavoro circoscritto al supporto e al consolidamento delle strategie per affrontare o adattarsi al periodo di crisi e/o cambiamento, il sostegno psicologico è quindi un intervento non terapeutico, poiché rivolto ad individui che non soffrono di sintomi rilevanti o comunque non presentano un quadro clinico tale da rendere opportuno un intervento di tipo trasformativo.

Talvolta può accadere che un percorso di sostegno, intrapreso per affrontare un momento temporaneo di crisi,  possa  portare alla decisione di intraprendere una psicoterapia che agisca ad un livello più profondo e “strutturale” della personalità e delle capacità cognitive, affettive e relazionali della persona.

Quando rivolgersi allo psicologo

Rivolgersi ad uno psicologo può essere opportuno in tutti quei casi in cui si sta affrontando un grosso cambiamento o attraversando un momento di difficoltà; o in generale se da lungo tempo si sperimenta una condizione di malessere e disagio, non necessariamente sintomatico, che invade la propria vita e in cui, nonostante gli sforzi per venirne fuori, sembra essere smarrita la propria capacità di farvi fronte, con ripercussioni sulla qualità e progettualità esistenziale, sul lavoro e sulla possibilità di instaurare e/o preservare relazioni significative.

Può essere inoltre opportuno, se non necessario, rivolgersi ad uno psicologo/psicoterapeuta in caso di: ansia, panico, disturbi dell’umore e depressione, disturbi ossessivi e/o compulsivi, stati fobici, disturbi dell’alimentazione, dipendenza da sostanze o relazionale, difficoltà nella socializzazione, somatizzazione o problemi psicosomatici, problematiche di tipo identitario o della personalità, della sfera sessuale, disagio o malessere protratto conseguente all’essere stati protagonisti di un evento traumatico.

A seguito della richiesta di una consulenza psicologica  e dopo un necessario approfondimento preliminare, sarete orientati rispetto al trattamento per voi più adeguato.